PROGETTO TALKING CITIES

L'installazione sarà divisa in due parti: una dedicata al mondo industriale, con un percorso ben delimitato che si è obbligati a seguire, l'altra al mondo informatico, con la possibilità di scegliere in una gamma di possibili e varie alternative. Il visitatore assume il ruolo di chiave nel duplice intento di mettere in moto il meccanismo di funzionamento e di dare e ricevere risposte ai quesiti della contemporaneità.

Nella prima parte il visitatore si lascia portare da un nastro trasportatore in uno stretto corridoio, in cui la sua ombra verrà proiettata su un telo che delimita lo spazio. In questo ambiente vengono riprodotti suoni e rumori tipici del processo di produzione industriale. Nella seconda parte, dal sistema bidimensionale, rigido e piatto del nastro trasportatore, prende vita un nuovo sistema tridimensionale e dinamico dove si generano relazioni e informazioni. Il nastro trasportatore si tramuterà in una rete di situazioni caratterizzata da un intreccio di ambienti fruibili dal visitatore di turno.
In occasione della spedizione del materiale per il concorso, in cui veniva chiesto di inviare 3 immagini significative, abbiamo deciso di elaborare dei rendering in cui fossero presenti non solo dei caratteri formali e di colorazione, ma che rappresentassero una simulazione di un suo possibile utilizzo.
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