Nastro trasportatore

Il nuovo processo produttivo è caratterizzato da un gigantesco nastro trasportatore che striscia per tutta la lunghezza della fabbrica: ad ogni operatore situato in stazioni collocate lungo la catena di montaggio è affidato un compito elementare che viene svolto in un dato momento legato al passaggio del semilavorato sul nastro trasportatore secondo tempi prefissati e sincronizzati.

Il nastro trasportatore, detto anche convogliatore, è essenzialmente costituito da due pulegge o ruote dentate, di cui una motrice, che mantengono teso un nastro continuo, con o senza bordi, di larghezza e spessore adeguati all'uso, in cuoio, tela e maglia d'acciaio; supporti intermedi dotati di pulegge folli danno una sufficiente rigidità all'insieme; la rotazione del nastro assicura il trasporto, anche su pendenze limitate, di materiali sfusi, colli, o semilavorati leggeri. Per il trasporto di prodotti più pesanti o se è necessario far superare pendenze più o meno accentuate, il nastro viene realizzato con successione di rulli o di traverse in legno o metallo, articolati in modo da consentire la rotazione continua; gli elementi del nastro, spesso rivestiti di gomma, impediscono lo scivolamento indietro dei prodotti trasportati e il cedimento del nastro sotto carico. (da la "Grande enciclopedia" Istituto geografico de agostini, Novara, 1988).

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